Sotto la guida della Dirigente Scolastica Margherita Silvestre e grazie alla progettazione strategica delle docenti Simona Ciocia e Iris Iannace, l’istituto pontino si afferma come faro europeo dell’innovazione didattica, del turismo sostenibile e dell’agricoltura di precisione.
TERRACINA — Una vittoria straordinaria che ridefinisce gli standard formativi del territorio. L’Istituto d’Istruzione Superiore “Bianchini-Filosi” ha ottenuto ufficialmente il finanziamento europeo per il prestigioso progetto “BRIDGE: Building Resilience, Innovation, and Green Excellence in VET”, nell’ambito del programma Erasmus+ KA122 VET.
Questo importante traguardo segna un passaggio decisivo nel percorso di internazionalizzazione dell’istituto. Rappresenta, inoltre, la terza e cruciale tappa prima di accedere alla storica richiesta di Accreditamento Erasmus+ (KA120) programmata per il prossimo futuro.
Il progetto “BRIDGE” nasce con il chiaro intento di fungere da solido ponte tra la formazione professionale e le impellenti transizioni ecologica e digitale richieste dal mercato del lavoro europeo (Industria 5.0). Un’opportunità d’oro che coinvolgerà l’intera comunità scolastica di Terracina nei prossimi mesi.
“Questo traguardo consolida il Bianchini-Filosi come una ‘Scuola dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile’, un vero laboratorio dove le professioni del futuro prendono forma. Intendiamo preparare i nostri giovani a diventare cittadini globali attivi e professionisti altamente competitivi.”
— D.S. Margherita Silvestre
Al cuore dell’iniziativa vi è la mobilità transnazionale, accuratamente strutturata in due macro-aree: mobilità per lo staff docente e mobilità per gli studenti degli indirizzi professionalizzanti (Enogastronomia, Agricoltura, Turismo, Chimico, AFM e SIA).

Per lo staff docente, le attività di Job Shadowing e i corsi specialistici all’estero consentiranno di assimilare metodologie didattiche d’avanguardia. I docenti studieranno l’integrazione del CLIL e lo sviluppo di “green skills” da integrare direttamente nelle Unità di Apprendimento (UDA) e nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF).
Dall’altra parte, gli studenti e i neodiplomati beneficeranno di tirocini formativi all’estero della durata di circa tre settimane. Qui affronteranno sfide tecnologiche e operative: dall’Agricoltura di Precisione 4.0 alla gestione digitalizzata del turismo sostenibile (Smart Tourism), fino all’applicazione di simulazioni digitali nei laboratori di chimica, e all’utilizzo delle micro-credenziali per certificare le competenze acquisite.
Grande soddisfazione è stata espressa dalle docenti referenti del progetto, le professoresse Simona Ciocia e Iris Iannace, che hanno coordinato l’intera fase di stesura con dedizione e rigore scientifico.
“BRIDGE non è solo mobilità, ma un moltiplicatore di competenze. Al rientro, studenti e docenti diventeranno veri e propri ‘ambasciatori di innovazione’, condividendo il know-how con i colleghi tramite workshop dedicati e un archivio digitale comune.”
— Prof.sse S. Ciocia & I. Iannace
L’impatto sulla comunità scolastica sarà profondo e duraturo. Oltre a internazionalizzare il curriculum degli studenti grazie alla validazione ufficiale tramite il sistema Europass Mobilità, il progetto promuoverà attivamente l’inclusione sociale e scolastica . Il Bianchini-Filosi si conferma così un’istituzione resiliente e all’avanguardia, pronta a guidare i propri studenti verso i traguardi del Green Deal europeo.
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